Comunicato sulla sanità in Liguria

Comunicato sulla sanità in Liguria

Genova, 27 maggio 2015 – Raffaella Della Bianca (candidata nella lista di FI):

 

 

«Il collasso dei pronti soccorso, lo scandalo legato alla gara dei reflettometri per misurare la glicemia nei pazienti diabetici, le sale operatorie dell’ospedale di Cairo Montenotte costate 2 milioni di euro e inutilizzate, gli immobili della Regione messi in vendita per colmare il buco della sanità, le 54 pubbliche assistenze tra Genova e provincia che costano alla Regione 98 milioni di euro.   Queste sono solo alcune delle criticità del comparto sanitario della nostra Regione. È necessario quindi intervenire al più presto per tutelare la salute dei cittadini e per razionalizzare i costi».

 

 

La consigliera Della Bianca ha incontrato diversi operatori della sanità (medici di base, medici ospedalieri, medici diabetologi) e alcuni pazienti diabetici, per affrontare le criticità del sistema sanitario ligure.

 

«Innanzitutto si è discusso del collasso dei pronti soccorso – spiega Della Bianca -. È ormai tristemente noto cosa accada in quelle importanti strutture sanitarie. Decine e decine (fino a 50/60) barelle con conseguenze facilmente immaginabili, proteste vibranti dei pazienti e dei loro familiari, enormi difficoltà nel visitare i pazienti,  assoluta mancanza di privacy e soprattutto di igiene con alto rischio di diffusione di malattie».

Nel corso dell’incontro sono state sottolineate le cause politiche di questo disagio: l’assoluta mancanza sul territorio di strutture alternative che facciano da filtro tra paziente e ospedale, con conseguenti ricoveri impropri di pazienti che altrimenti in presenza di tali strutture potrebbero essere curati sul territorio. In pratica l’ospedale vicaria il territorio con altissimi prezzi visto che una giornata di ricovero si aggira sui 1000 euro.

«Si è parlato anche – dice Della Bianca – della gara dei reflettometri per misurare la glicemia dei pazienti diabetici, vinta da uno strumento coreano assolutamente inaffidabile in cui mancavano persino le istruzioni d’uso in italiano. La gara ha fatto letteralmente infuriare i diabetici liguri (70.000 pazienti, 5% della popolazione, a tanto arriva l’incidenza della malattia in Italia) che sono stati costretti a cambiare lo strumento in dotazione magari dopo anni di uso e per molti anche 2 volte perché molti lotti dello strumento erano difettosi e sono stati ritirati».

Con gli operatori della sanità si è parlato anche dello spreco di denaro pubblico come è accaduto riguardo alle sale operatorie dell’ospedale di Cairo Montenotte costate 2 milioni di euro e inutilizzate perché l’ospedale è stato chiuso, e così la ristrutturazione dell’ospedale di Recco altri milioni di euro buttati.

«Come se non bastasse – aggiunge Della Bianca -, pensiamo agli immobili della Regione messi in vendita per colmare il buco della sanità. La Regione non riesce a venderli pertanto costringe ARTE (l’ex istituto autonomo case popolari) ad acquistarli che a sua volta si indebita pesantemente. La Corte dei Conti per tale motivo boccia il bilancio della Regione in quanto quella operazione non si poteva fare. Oppure pensiamo alle pubbliche assistenze. Tra Genova e provincia sono 54 e costano alla Regione 98 milioni di euro. Queste sono solo alcune criticità del comparto sanitario della nostra Regione. È necessario quindi intervenire al più presto per tutelare la salute dei cittadini e per razionalizzare i costi».