Comunicato su Progetto Grandi Stazioni e Nodo ferroviario di Genova

Comunicato su Progetto Grandi Stazioni e Nodo ferroviario di Genova

Regione – Della Bianca (Gruppo Misto): “Genova è ferma sia sul Progetto Grandi Stazioni, sia sul Nodo ferroviario. Chiedo alla Giunta per quale motivo i lavori siano bloccati da un anno e se intende intervenire nei confronti di Ferrovie dello Stato e del Comune di Genova. Regione Liguria nonostante a parole ritenga strategico il trasporto su ferro, sembra trascurare la questione e non comprendere, che solo con il passante ferroviario genovese, si potrà ripotenziare il nodo metropolitano e realizzare il Terzo Valico”. 

“Grandi Stazioni S.p.A. – spiega Della Bianca -, è la società di servizi del Gruppo Ferrovie dello Stato incaricata di riqualificare e gestire il network delle 13 principali stazioni ferroviarie italiane, (Genova Brignole e Genova Piazza Principe fanno entrambe parte delle grandi stazioni selezionate). Al termine dei lavori, le principali stazioni genovesi sarebbero dovute diventare poli di attrazioni per turisti e viaggiatori, migliorando ed ampliando la propria offerta di servizi e le opportunità per il tempo libero. Il progetto inoltre  è volto a risolvere il problema delle scarse condizioni di sicurezza presenti all’interno e all’esterno delle stazioni genovesi”. 

La consigliera paragona Genova ad altre città, affermando che i lavori nelle stazioni di Milano, Roma e Bologna sono partiti in contemporanea con quelli del capoluogo ligure e sono già da tempo terminati. 

“Le stazioni di Principe e Brignole – aggiunge – continuano a versare in un profondo stato di degrado e di abbandono a causa del quale tutti coloro che frequentano questi luoghi si trovano a dover combattere quotidianamente con disservizi e mancanza di sicurezza. Lo stato di trascuratezza delle stazioni genovesi è certamente anche un cattivo biglietto da visita per i turisti”.

Raffaella Della Bianca interviene anche sulla questione del nodo ferroviario genovese che oggi si presenta particolarmente congestionato per la commistione fra traffici passeggeri e merci, sia regionali che di lunga percorrenza. Ciò provoca disservizi in termini di puntualità ed affidabilità.

“Il nuovo nodo ferroviario – dice –  dovrebbe permettere l’aumento del numero di treni/giorno circolanti (merci e passeggeri ed i futuri collegamenti alle linee alta velocità/capacità), ed andrà sia a servizio del traffico cittadino, sia di quello di lunga percorrenza, consentendo inoltre un vantaggio competitivo per le attività portuali, permettendo un rapido inoltro della merce verso i mercati. Il riassetto del nodo ferroviario potrebbe consentire un incremento del trasporto su ferro da/per il porto, con impatti favorevoli sulla popolazione in termini di minori costi esterni derivanti dall’autotrasporto”.

La consigliera sottolinea che gli interventi sul nodo ferroviario di Genova risultano inoltre indispensabili e complementari alla realizzazione del Terzo Valico dei Giovi.

“I cantieri sono stati avviati a febbraio 2010 ma risulterebbero fermi da circa un anno -conclude Della Bianca -. Per questo motivo chiedo alla Giunta per quale motivo i lavori siano bloccati da così tanto tempo e se intende intervenire nei confronti di Ferrovie dello Stato e del Comune di Genova. Regione Liguria nonostante a parole ritenga strategico il trasporto su ferro, sembra trascurare la questione e non comprendere, che solo con il passante ferroviario genovese, si potrà ripotenziare il nodo metropolitano e realizzare il Terzo Valico”.