Comunicato su export farmaci all’estero

Comunicato su export farmaci all’estero

Regione – Della Bianca (Gruppo Misto): “E’ sempre più dilagante il problema della carenza di alcuni medicinali di alto profilo terapeutico nelle farmacie italiane (antidepressivi, anticoagulanti, circolatori etc). La non disponibilità di questi farmaci sarebbe causata dall’incremento della loro esportazione verso Paesi Europei. Chiedo se Regione Liguria intenda portare la questione in Conferenza Stato – Regioni per trovare una soluzione a questo preoccupante export di medicinali”. 

A seguito del moltiplicarsi delle segnalazioni relative alla carenza di alcuni  medicinali di alto profilo terapeutico nelle farmacie italiane (antidepressivi, anticoagulanti, insuline), la consigliera Raffaella Della Bianca interviene sulla questione presentando un’interrogazione alla Giunta.

“Il caso è scoppiato a Salerno – dice -,  ma in breve tempo si è presa conoscenza che il fenomeno riguarda l’intera penisola. Nel mirino di Federfarma c’è il fenomeno dell’esportazione  illegale dei farmaci, che avrebbe coinvolto decine di grossisti e  farmacisti con l’accusa di ‘rastrellare’ dal mercato, grandi quantità di  farmaci per poi aggregarle ed esportarle in mercati dove i prodotti vengono commercializzati a costi più elevati. I medicinali in questione sono i cosiddetti contingentati e quindi introvabili in gran  parte delle farmacie italiane: Clexane, Cymbalta, Questran, Requip,  Seroquel, Sinemet, Tegretol, Xeristar”.

La consigliera  spiega che tale  attività, per quanto non espressamente vietata (la norma che l’autorizza è contenuta nel cosiddetto ‘Decreto Bersani’),  appare quantomeno estranea alla tradizionale funzione della farmacia e  tale da fare ipotizzare comportamenti che dovrebbero essere valutati  sotto il profilo deontologico, in quanto capaci di incidere negativamente  sull’assistenza farmaceutica garantita dalle farmacie, come pure sul loro  ruolo sociale.

“Il primo a risultare danneggiato da queste attività è il sistema farmaceutico italiano – aggiunge -, con i farmacisti che non fanno esportazione e che vedono ridursi drasticamente gli approvvigionamenti,  restando in costante carenza di taluni medicinali. In secondo luogo,  vengono danneggiati gli utenti. Molti prodotti arrivano infatti nelle  farmacie tradizionali ad intermittenza e contingentati”.

In alcune  province italiane i Nas hanno avviato le prime indagini sul fenomeno.

“Sulla scia di un’interrogazione sull’export dei farmaci presentata in Senato al ministro della Salute  – conclude Della Bianca -, chiedo alla Giunta e all’assessore competente se innanzitutto sono a conoscenza della delicata questione e se, vista la gravità della mancanza dei farmaci nelle farmacie e il dilagare in tutte le regioni italiane dell’export dei medicinali, Regione Liguria intenda portare la questione in Conferenza Stato – Regioni per trovare una soluzione”.