Comunicato stampa su Euroflora e Fiera di Genova

Comunicato stampa su Euroflora e Fiera di Genova

Genova, 24 aprile 2015 – Raffaella Della Bianca (Gruppo Misto):

 

 

«La nostra regione sta, pezzo dopo pezzo, perdendo le sue eccellenze, penso al prestigioso teatro Stabile declassato nei mesi scorsi e ad Euroflora che nel 2016 non si farà perché scippata da una simile manifestazione floreale di Firenze. Dietro a tutto questo, torno a ripetere, c’è una chiara volontà politica di affossare l’economia e il turismo ligure. Tutto ciò avviene sotto il silenzio più totale degli Enti locali, ovvero gli stessi azionisti di Fiera, che sembrano ormai considerare la società di piazzale Kennedy una realtà superflua per l’economia della città».

 

La consigliera Della Bianca dopo aver appreso la notizia che nel 2016 Euroflora non si farà, tra l’altro si sarebbe trattato dell’edizione del cinquantenario, interviene ancora una volta in merito alle problematicità che interessano la Fiera di Genova.

«Fiera è oggi in uno stato di totale abbandono – dice Della Bianca -. Dopo la discutibile operazione SPIM si è assistito a un veloce deterioramento del portafoglio manifestazioni abbinato a un completo abbandono da parte dei vertici di qualsiasi politica di sviluppo, e la notizia su Euroflora ne è l’ultimo esempio. Tutto ciò avviene sotto il silenzio più totale degli Enti locali, ovvero gli stessi azionisti di Fiera, che sembrano ormai considerare la società di piazzale Kennedy una realtà superflua per l’economia della città, o peggio un ingombro infrastrutturale a fronte di altri disegni per ora nebulosi».

Su Euroflora, spiega la consigliera, si era parlato di sinergie proprio in concomitanza di EXPO. Collegamenti, ottimizzazione di flussi turistici, grosse opportunità di visibilità internazionale.

«Niente di tutto questo è stato fatto – accusa la consigliera -. Ora, considerato il prestigio della manifestazione, la sua notorietà e la conseguente capacità di attrarre pubblico da tutto il mondo, resta da chiedersi se ci sia stato un impegno reale da parte degli azionisti per trovare le risorse necessarie. A questo punto sorge spontanea una domanda: visto che di risorse pubbliche si tratta, perché è stata investita una marea di denaro per il Giro d’Italia, la cui utilità promozionale è tutta da dimostrare? Non sarebbe stato più ragionevole puntare su un evento consolidato, la cui finalità è sempre stata unicamente quella di promuovere il territorio dal punto di vista turistico e florovivaistico? Si tenga conto, dato non trascurabile, che le risorse pubbliche destinate a Euroflora tramite Fiera sarebbero state solo un ‘prestito’ necessario ad anticipare i costi di realizzazione, a fronte delle spese a fondo perduto destinate per il Giro d’Italia».

La Della Bianca ritiene che le istituzioni non vogliano affrontare il problema, continuando a nascondere la testa sotto la sabbia e a navigare a vista, o peggio a subire le suggestioni di nuovi progetti non bene identificati.