Risposta all’interrogazione sulla valorizzazione dell’invecchiamento attivo

Risposta all’interrogazione sulla valorizzazione dell’invecchiamento attivo

1)       

Il Piano Sociale Integrato Regionale 2013/2015, in attuazione della l.r. 12/2006 individua al punto 8c –gli obiettivi dell’ Invecchiamento attivo:

ü  Proseguire nel rafforzamento delle reti distrettuali per l’invecchiamento attivo, definendo

     strumenti e procedure per implementarne la progettualità;

ü  Sviluppare l’impegno civile ed il protagonismo degli anziani nelle associazioni e nelle reti e promuovere le forme associative in cui gli anziani si riconoscono per interessi evocazione;

ü  Promuovere la salute, sani stili di vita, attraverso attività motorie, educazione alimentare, rafforzando e potenziando il concetto di prevenzione;

ü  Promuovere l’Educazione permanente, come risorsa fondamentale per l’inclusione sociale e l’invecchiamento attivo;

ü  Promuovere l’impegno sociale delle persone anziane e lo scambio tra generazioni;

ü  Promuovere tra gli anziani l’informazione per l’accesso alla rete dei servizi sociosanitari;

 

2)       

Per il perseguimento delle finalità sopra richiamate è stato previsto la realizzazione, da un lato, di iniziative a rilevanza regionale programmate direttamente dalla Regione e, dall’altro di iniziative a livello territoriale programmate dai Distretti Sociosanitari, sulla base di linee di indirizzo definite dalla Regione;

 

  1. A.                  Iniziative a livello territoriale programmate dai Distretti Sociosanitari

La Giunta Regionale con le  DGR 1549/2010 e 1772/2013  ha assegnato ai Comuni capofila di distretto Sociosanitario la somma complessiva di 500.000 euro, ripartita fra i distretti sulla base della popolazione ultrasessantenne, e finalizzata alla realizzazione di iniziative di promozione e valorizzazione dell’invecchiamento attivo afferenti alle seguenti tematiche:

–    apprendimento permanente ( laboratori per la promozione di stili di vita sani e consapevoli e per la creatività art. 3 e 5 L.R. 48/2010)

–    percorsi di salute e benessere (attuati in stretto rapporto con i servizi distrettuali delle ASL, prevenzione di incidenti e cadute, educazione fisica e motoria, attività di ginnastica dolce; gruppi di cammino, attività fisica adattata- art. 5 LR 48/2010)

–    impegno civile del volontariato (ruolidi cittadinanza attiva responsabile e solidale finalizzati alla promozione di progetti sociali utili alla comunità e alla diffusione di una nuova cultura della vecchiaia – art. 7 LR 48/2010).

 

L’attivazione di ogni azione prevede a monte che in ogni Distretto, sia costituita una rete distrettuale per l’invecchiamento attivo, aperta a tutti i soggetti pubblici e del Terzo Settore che intendano cooperare alla progettazione e alla realizzazione delle suddette iniziative. L’utilizzo del finanziamento regionale da parte del Distretto è subordinato all’approvazione di un programma da parte della rete distrettuale.

Della rete dovrà necessariamente far parte anche la componente sanitaria del Distretto, che concorrerà al monitoraggio delle iniziative attivate, con particolare riguardo alle azioni relative ai percorsi di cura e di benessere della persona.

 

 

Progetto Gruppi di Cammino

 

La Regione Liguria in collaborazione con le ASL e la  Facoltà di Scienze Motorie dell’Università di Genova, sostiene e promuove i Gruppi di Cammino nati con l’obiettivo di incentivare l’attività fisica e l’esercizio corporeo di tutte le persone, in particolar modo degli anziani e dei soggetti più inclini alla sedentarietà.

Ai partecipanti, organizzati in gruppi, verranno proposti percorsi sicuri e gradevoli nel proprio territorio, i gruppi si ritrovano due volte alla settimana, inizialmente sono accompagnati da un esperto del movimento, successivamente da un conduttore interno al gruppo che viene formato.

Questi gruppi di cammino rappresentano un setting ideale per l’acquisizione di corretti stili di vita con un incremento dell’attività fisica quotidiana, inoltre praticare attività fisica in compagnia aiuta a socializzare e a prevenire la depressione.

I partecipanti sono gli over 65 e l’iniziativa è gratuita, non sono richieste particolari abilità ne equipaggiamento.

Gruppi di cammino

ente Gruppi di cammino Anziani coinvolti
Asl 1 6 145
Asl 2 10 211
Asl 3 26 467
Asl 4 4 80
Asl 5 6 209
totale 51

 

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Progetto Ginnastica Dolce

 

Con l’espressione “ginnastica dolce” si indica un tipo di attività fisica aerobica, caratterizzata dalla bassa intensità, che si può svolgere in palestra o all’aperto, con la guida di un istruttore o per conto proprio. Si tratta di una ginnastica che prevede movimenti lenti, graduali, che richiedono un impegno fisico leggero o moderato. Ha lo scopo di avvicinare al movimento persone sedentarie, anziani o coloro che non desiderano o non possono eseguire gli sport tradizionali o altri tipi di attività motoria. La ginnastica dolce consiste in movimenti semplici: piegamenti, circonduzioni e stretching, eseguiti in modo da non richiedere a muscoli e articolazioni eccessivi sforzi.