Risposta all’interrogazione sul trasferimento del dirigente dell’Economato e Ufficio Cassa della Regione Liguria

Risposta all’interrogazione sul trasferimento del dirigente dell’Economato e Ufficio Cassa della Regione Liguria

Con riferimento a quanto in oggetto, si precisa che il trasferimento del dirigente del Settore Amministrazione Generale e l’attribuzione dell’incarico ad interim del medesimo Settore alla dirigente del Settore Coordinamento Legislativo e Processi di Semplificazione (di cui alla deliberazione n. 1387 assunta dalla Giunta regionale in data 6/11/2014) rientrano nell’ambito della necessità di garantire, ai sensi della Legge 190/2013 (Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell’illegalità nella P.A.) – nonché del Piano triennale di prevenzione della corruzione della Regione Liguria 2014/2016 – adeguata rotazione negli incarichi della dirigenza specie con riferimento ad alcune aree di intervento nei settori particolarmente esposti a rischio corruzione.

 

Poste queste premesse, si rappresenta nello specifico quanto segue.

 

A seguito dell’approvazione, in data 5 aprile 2012, del Regolamento economale n. 3/2012, le operazioni di cassa economale hanno subito un forte ridimensionamento rispetto alla situazione previgente, sia per tipologia, sia per massimale di spesa, in quanto il nuovo Regolamento ha portato la gestione in argomento a quella più propria dell’agente contabile, prevedendo altresì la resa del conto giudiziale.

 

All’art. 55 del Regolamento è stata prevista una “gestione residuale stralcio”, regolata dalle norme previgenti, necessaria per chiudere le operazioni che, al momento dell’entrata in vigore del  Regolamento, erano state avviate, ma non concluse.

 

La menzionata gestione avrebbe dovuto concludersi nel tempo strettamente necessario per il pagamento degli ordinativi emessi sino al momento dell’entrata in vigore del nuovo Regolamento; proprio a seguito della definitiva chiusura della gestione in questione, sono emersi problemi di riconciliazione tra le scritture risultanti dai registri contabili della Ragioneria e quelli risultanti dai conti dell’Economo. Conseguentemente, la Direzione cui fanno capo i citati Settori, ha proceduto, in data 30 settembre u.s., a dare informazione al Collegio dei Revisori dei Conti, per debita cognizione, e a disporre ulteriori controlli, da completarsi entro il 15 ottobre u.s..

 

Allo spirare del termine, la citata Direzione ha ricevuto le relazioni da parte dei Settori interessati, da cui emergeva, però, un disallineamento contabile, pari ad euro 1.130.068,38 secondo il Settore Ragioneria e pari ad euro 1.350.129,21 secondo l’Economo, su un periodo di 16 anni.

 

Di tale disallineamento ne è stata data informativa al Collegio dei Revisori che, in data 4 novembre u.s., ha proceduto alle verifiche di propria competenza ed ha richiesto che l’Economo procedesse ad effettuare ulteriori verifiche.

 

A tale fine, il Dirigente pro-tempore del Settore Amministrazione Generale, in data 6 novembre, ha ritenuto dover procedere alla chiusura della cassa (riaperta successivamente in data del 17 novembre) per poter effettuare i controlli in argomento e redigere una nuova relazione in data 20 novembre u.s..

 

A seguito di ciò, nella successiva relazione, l’Economo ha convenuto sul dato indicato dalla Ragioneria, chiarendo poi che la difformità in questione è stata conseguenza di una discrasia tra i dati elaborati dall’Economo stesso e quelli in possesso della Ragioneria, considerato che l’attività di verifica è stata molto complessa, effettuata attraverso il computo manuale di un elevato numero di importi e relativa ad un arco temporale afferente il periodo 1997 – 2013.

 

L’Economo ha, quindi, prodotto la documentazione di spesa comprovante gli errori riscontrati e conseguentemente i Settori interessati stanno a tutt’oggi procedendo ad effettuare ulteriori verifiche richieste dal Collegio per riconciliare i dati Ragioneria/Economato per l’importo verificato complessivamente in euro 1.130.068,38.

 

Le prime verifiche dovrebbero terminare nel mese di gennaio; sarà, quindi, cura dello scrivente fornire riscontro sugli esiti finali.