Risposta all’interrogazione sul nuovo progetto dell’Aurelia bis a Savona

Risposta all’interrogazione sul nuovo progetto dell’Aurelia bis a Savona

Conosco molto bene la tematica sollevata dalla consigliera Della Bianca. Siamo stati in contatto da subito con tutti i diversi Comitati che si sono formati relativamente all’opera Variante Aurelia di Savona Li abbiamo più volte incontrati e ascoltati, abbiamo svolto tutti i sopralluoghi e le verifiche da loro richiesti. Anche nell’ambito dell’ultimo incontro pubblico, svoltosi in autunno in sala rossa a Savona, alla presenza della sottoscritta, dei tecnici della Regione e dei referenti e progettisti di ANAS, abbiamo dimostrato massima attenzione a tutte le richieste avanzate e, dove possibile, cercato una soluzione quanto più possibile condivisa.

 

Premesso questo, dal punto di vista tecnico, in merito alla IRI in oggetto, è opportuno specificare che l’introduzione delle connessioni viarie garantite dallo svincolo di Margonara nell’ambito della variante Aurelia tra Savona e Albisola, è del tutto indispensabile per il corretto funzionamento dell’intero sistema. La reintroduzione di tale svincolo  nell’ambito dei lavori avviati, è stata richiesta a più riprese da tutti gli enti interessati (Comune, Provincia e Regione), fino ad ottenere l’attuale  studio da parte di ANAS.

La nuova soluzione proposta risulta peraltro di minor impatto rispetto a quello a livelli sfalsati originario che il Ministero per i Beni Culturali aveva chiesto di stralciare in sede CIPE, ma di analoga funzionalità.

 

Per quanto riguarda la diversa soluzione di svincolo proposta per la zona di Miramare, che si richiede di prendere in esame, come già fatto in diverse sedi,  si è richiesto ad ANAS, in quanto stazione appaltante con competenza diretta, di effettuare le proprie valutazioni in merito sullo schema di svincolo proposto, per fornire una risposta più dettagliata sotto il profilo tecnico; da un primo esame dei nostri uffici, sembrerebbero comunque sussistere perplessità in merito.

Bisogna anche sottolineare che introdurre cambiamenti radicali ad un’opera progettata, appaltata, ed addirittura in corso di esecuzione, potrebbe comunque comportare problemi di non facile soluzione.