Risposta all’interrogazione sui fondi di solidarietà dell’Unione Europea

Risposta all’interrogazione sui fondi di solidarietà dell’Unione Europea

In relazione all’interrogazione indicata in oggetto si fa presente che, Il REGOLAMENTO (UE) n. 661/2014 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 15 maggio 2014 ha modificato profondamente il precedente regolamento (CE) 2012/2002 di istituzione del Fondo di solidarietà dell’Unione Europea al quale la Regione Liguria ha fatto ricorso, con esito positivo, per l’evento alluvionale verificatosi nel mese di ottobre 2011 nella provincia di La Spezia.

Tali  modifiche riguardano parecchi articoli del Regolamento 2012/2002 e in particolare esse consentono di presentare la domanda entro 12 settimane dal verificarsi dell’evento (precedentemente erano 10 settimane)  mentre per le “catastrofi naturali regionali”  verificatesi nelle regioni di livello NUTS 2 fissa, per i danni subiti,  il limite minimo dell’1,5% del PIL di tale regione.

In particolare l’art. 4 del nuovo regolamento 661/2014 prevede :

•         al punto b) paragrafo 1 ter “la Commissione elabora gli orientamenti sulle modalità di accesso e attuazione efficace del Fondo entro il 30 settembre 2014”;

•         al punto c) comma 2 “per le domande pervenute dopo il 28 giugno 2014 che  la Commissione può respingere o ridurre o ridurre l’importo del finanziamento se lo Stato membro è oggetto di una procedura di infrazione e la Corte di Giustizia dell’Unione europea ha stabilito, con sentenza definitiva che lo Stato membro interessato non ha attuato la legislazione dell’Unione in materia di gestione e prevenzione dei rischi di catastrofe direttamente collegata alla natura della catastrofe subita”;

Come previsto tali orientamenti sono stati pubblicati sul sito web http://ec.europa.eu/regional_policy/thefunds/solidarity/index_it.cfm  e comprendono, tra l’atro:

•         la tabella del limite minimo dei danni subiti per accedere al Fondo che per la Liguria è stato fissato a 660,00 Milioni di Euro;

•         la scheda per la determinazione dell’ammontare dell’aiuto concedibile;

Pertanto il danno complessivo occorso deve superare i 660,00 milioni di Euro mentre il finanziamento viene concesso, nel limite del 2,5%  dell’ammontare  dei danni diretti  e delle spese pubbliche sostenute dallo Stato per attuare, in base alla natura della catastrofe naturale, le seguenti operazioni essenziali di emergenza e recupero:

a)       ripristino della funzionalità delle infrastrutture e degli impianti nei settori dell’energia, dell’acqua, delle acque reflue, delle telecomunicazioni, dei trasporti, della sanità e dell’istruzione;

b)       realizzazione di misure provvisorie di alloggio e finanziamento dei servizi di soccorso destinati a soddisfare le necessità della popolazione colpita;

c)       messa in sicurezza delle infrastrutture di prevenzione e misure di protezione del patrimonio culturale;

d)       ripulitura delle zone danneggiate, comprese le zone naturali, in linea, se del caso, con approcci eco-compatibili e ripristino immediato delle zone naturali colpite al fine di evitare gli effetti immediati legati all’erosione del suolo.

Per valutare la possibilità di presentare la domanda occorre avere la stima completa dei danni subiti e delle spese da sostenere o sostenute per le operazioni sopra descritte ed in conseguenza di ciò si potrà valutare l’entità del contributo che la Commissione può concedere, stima che potrà essere disponibile non prima del 15 novembre poiché il termine per la presentazione delle schede di dichiarazione dei danni scade il giorno 10 novembre.

Il finanziamento ottenuto dovrà essere rendicontato secondo le disposizione dettate dall’art. 8 del Regolamento 661/2014 che, tra l’altro,  stabilisce che:

•         Entro sei mesi dalla scadenza del periodo di diciotto mesi dalla data di erogazione del finanziamento, lo Stato beneficiario presenta una relazione sull’attuazione del contributo finanziario del Fondo corredata di una dichiarazione giustificativa delle spese. La relazione indica gli altri finanziamenti eventualmente ricevuti per le operazioni interessate, compresi i rimborsi assicurativi e gli indennizzi ottenuti da terzi.

•         La relazione di attuazione è corredata del parere di un organismo di revisione contabile indipendente, elaborato conformemente alle norme di revisione internazionalmente riconosciute, che attesta che la dichiarazione giustificativa delle spese fornisce un quadro fedele e che il contributo finanziario del Fondo è legale e regolare, conformemente all’articolo 59, paragrafo 5, e all’articolo 60, paragrafo 5, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012.

Nel caso fosse assegnato il finanziamento da parte della Commissione Europea attraverso il Fondo di solidarietà la possibilità di utilizzare risorse già in essere, a favore di imprese e privati cittadini che hanno subito danni, dipende dalle norme (comunitarie, statali o regionali) che regolano l’uso di tali risorse.

Infine si comunica che è stato richiesto al Dipartimento nazionale di protezione civile l’attivazione del fondo in parola riferito a più Regioni limitrofe.