Interrogazione su spostamento dipendenti San Martino

Interrogazione su spostamento dipendenti San Martino

Interrogazione con risposta scritta

 

La sottoscritta Consigliere regionale,

PREMESSO che dall’azienda SIRAM, che ha un appalto per la gestione integrata degli impianti di produzione dell’energia elettrica e termica al San Martino, è rientrato un dipendente: Roberto Verdina che è stato (ri)assunto dall’Azienda ospedaliera, al magazzino farmacia Maragliano;

 

CONSIDERATO che alla SIRAM il sig. Verdina era conduttore di caldaia. Insomma il suo profilo tecnico ben delineato ha poco a che fare con la mansione cui è stato adesso destinato;

CONSTATATO che 3 anni fa, sempre alla SIRAM, lavorava il sig. Massimiliano Leotta che, come i sui colleghi, da conduttore di caldaia ora è in servizio presso attività alberghiere;

TENUTO CONTO che i casi si moltiplicano: ex giardinieri del San Martino trasferiti di mansione some il sig. Cevasco Roberto, da giardiniere a disinfettore; la sig.ra Derchi  Barbara, da giardiniere a servizio igiene; il sig. Crovetto Francesco, da giardiniere ad autista; il sig. Bozzo Franco, da giardiniere a magazzino farmacia Maragliano; il sig. Tangari Sergio, da motorista a disinfettore (da circa 3 anni, ma la qualifica è stata cambiata solo a dicembre 2014);

RILEVATO che a tutti questi dipendenti sono state cambiate le mansioni, ma senza effettuare alcun corso specifico di formazione;

 

 

INTERROGA

 

la Giunta e l’Assessore competente

Per sapere:

  • se queste ‘manovre’ effettuate dalla Direzione Generale del San Martino seguano un evidente piano di razionalizzazione dei costi o comportino invece un aggravio;
  • per quale motivo ci sia una gestione del personale apparentemente senza regole e criterio;
  • perché non vengono ‘formati’ per le nuove mansioni i dipendenti che vengono spostati da un settore all’altro, dal momento che si tratta di lavori delicati che hanno a che fare, ad esempio, con il trasporto di persone e materiale sanitario (embrioni, plasma ecc.);