Interrogazione su decreto trasparenza

Interrogazione su decreto trasparenza

Interrogazione con risposta scritta

La sottoscritta Consigliere regionale,

PREMESSO che con riferimento al decreto legislativo 14 marzo 2013, n.33 “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni”;

CONSIDERATO che dall’art. 1 comma 1 “La trasparenza è intesa come accessibilità totale delle informazioni concernenti l’attività delle pubbliche amministrazioni”, rafforzato dall’art.46  che sanziona la violazione degli obblighi di trasparenza, si evince che essa non deve essere vista come solo obbligo formale, ma sempre più deve intendersi come necessità sostanziale, “allo scopo di favorire forme diffuse di controllo sul proseguimento delle funzioni istituzionali e sull’utilizzo delle risorse pubbliche”;

CONSTATATO che dall’art. 10 comma 8 “Ogni amministrazione ha l’obbligo di pubblicare il Piano e la Relazione” sulla Performance e dall’art. 29 comma 2 “Le pubbliche amministrazioni pubblicano il Piano” degli indicatori e risultati attesi di bilancio “con le integrazioni e gli aggiornamenti” del monitoraggio degli obiettivi indicatori (del precedente esercizio): sono questi documenti, tra loro integrati, tra quelli che meglio si prestano a dimostrare di aver soddisfatto, con il minor impiego di risorse, i bisogni di una collettività sempre più esigente ed attenta nel valutare i risultati dell’azione pubblica;

RITENUTO che gli operatori pubblici sono sempre più chiamati a parlare il linguaggio dei propri “clienti” (a partire dai cittadini), cioè a comunicare gli obiettivi prefissati ed i risultati ottenuti secondo le dimensioni di interesse degli stessi “clienti”, i quali non comprendono l’utilità, ai loro fini, dei capitoli di bilancio o dei centri di costo; 

TENUTO CONTO che per tali ragioni è essenziale che gli operatori pubblici si dotino di strumenti in grado di ricondurre le informazioni di “governance” verso un modello integrato di filiera (pianificazone- gestione-controllo-rendicontazione) e nella prospettiva del sociale, ossia dei bisogni informativi dei portatori di interesse esterni, elemento abilitante le forme di diffuse di controllo che sono la finalità ultima di tutta la legislazione sulla trasparenza;

INTERROGA 

la Giunta e l’Assessore competente

per sapere:

  • come intenda attuare tali punti, per quanto riguarda non solo l’Ente, ma anche le aziende ospedaliere e sanitarie;