Interrogazione su contributi premiali ai Comuni su raccolta differenziata

Interrogazione su contributi premiali ai Comuni su raccolta differenziata

Interrogazione con risposta scritta

La sottoscritta Consigliere regionale,

PREMESSO che la normativa in materia ambientale, in particolare il D. Lgs. 152 del 2006, ha fissato all’art. 205 obiettivi di raccolta differenziata molto ambiziosi per gli ambiti territoriali ottimali e per gli Enti Locali, i quali avrebbero dovuto raggiungere a fine 2012 il 65% rispetto al rifiuto urbano prodotto;

CONSTATO che in una delibera di Giunta approvata oggi (8 novembre 2013), si stanziano 600 mila euro come contributi premiali ai Comuni per i risultati della raccolta differenziata 2012 e incentivi per significativi risultati di raccolta differenziata nella gestione dei rifiuti urbani;

CONSIDERATO che la situazione degli ambiti territoriali della Liguria, pur registrando un andamento di costante progresso a livello annuale, risulta ancora oggi non allineata rispetto agli obiettivi fissati (65%) dalla normativa di settore, raggiungendo un dato medio relativo all’anno 2012 stimato in circa il 33%; 

TENUTO CONTO  che negli anni che sono compresi dal 2006 al 2011, nessuno dei 235 Comuni liguri, fatta eccezione per alcuni quantificabili nell’ordine delle unità, ha raggiunto le percentuali di raccolta differenziata stabilite dalla normativa di settore; 

CONSTATO che, dal momento che i Comuni liguri non riescono ad andare  a regime in merito alla raccolta differenziata rispetto ai parametri della legge, il presidente Burlando ha chiesto, con nota ufficiale del 4 aprile 2013 inviata al Presidente della Conferenza Stato Regioni, l’attivazione della procedura che consente, tramite la definizione di un Accordo di programma tra Ministero dell’Ambiente, Regione ed Enti Locali interessati, di ottenere una deroga rispetto agli obiettivi fissati dalla normativa nazionale; 

RILEVATO che la principale criticità del sistema gestionale è infatti rappresentata dalla carenza di risorse infrastrutturali per il trattamento della frazione organica che percentualmente rappresenta quella più significativa del rifiuto prodotto. In Liguria non esiste un impianto specificamente dedicato al recupero della frazione organica;

TENUTO CONTO  che molti comuni liguri hanno incontrato difficoltà oggettive che hanno condizionato l’applicazione dei sistemi organizzativi per la raccolta differenziata e la loro evoluzione verso gli obiettivi fissati dalla normativa nazionale. Il perseguimento delle politiche ambientali, ivi compreso il raggiungimento delle percentuali di raccolta differenziata indicate dall’articolo 205 del D. Lgs. 152/2006, non è raggiungibile con immediatezza, soprattutto in un territorio come quello ligure che presenta, per la sua stessa morfologia, problematiche logistico strutturali rilevanti e tali da incidere in modo risolutivo sul conseguimento di taluni obiettivi;

CONSIDERATO che per il  mancato raggiungimento delle percentuali di raccolta differenziata stabilite ex lege, la Corte dei Conti sta svolgendo indagini su molti dei nostri Comuni, alcuni dei quali già condannati dalla stessa per  non aver rispettato i suddetti parametri; 

INTERROGA 

la Giunta e l’Assessore competente

per sapere:

· dal momento che non pochi Comuni liguri si sono trovati nella situazione di versare tale addizionale e di ricevere contestualmente denaro pubblico, con la delibera di Giunta approvata in data odierna (8 novembre 2013) di 600 mila euro,  dal titolo ‘Contributi premiali ai Comuni per i risultati della raccolta differenziata 2012 e incentivi per significativi risultati di raccolta differenziata nella gestione dei rifiuti urbani’ , se l’assessore non consideri prioritario investire tali risorse in strumenti che possano aiutare i comuni a raggiungere gli obiettivi di legge per la raccolta differenziata, piuttosto che mantenere questo meccanismo di premialità,  frutto di un sistema malato;