Interpellanza su nodo ferroviario di Genova

Interpellanza su nodo ferroviario di Genova

Interpellanza

La sottoscritta Consigliere regionale,  

PREMESSO che il nodo ferroviario genovese oggi si presenta particolarmente congestionato per la commistione fra traffici passeggeri e merci, sia regionali che di lunga percorrenza. Ciò provoca disservizi in termini di puntualità ed affidabilità;

CONSIDERATO che Il nuovo nodo ferroviario dovrebbe permettere l’aumento del numero di treni/giorno circolanti (merci e passeggeri ed i futuri collegamenti alle linee alta velocità/capacità), ed andrà sia a servizio del traffico cittadino, sia di quello di lunga percorrenza, consentendo inoltre un vantaggio competitivo per le attività portuali, permettendo un rapido inoltro della merce verso i mercati;

CONSTATATO che Il riassetto del nodo ferroviario potrebbe consentire un incremento del trasporto su ferro da/per il porto, con impatti favorevoli sulla popolazione in termini di minori costi esterni derivanti dall’autotrasporto;

CONSIDERATO che gli interventi sul nodo ferroviario di Genova risultano inoltre indispensabili e complementari alla realizzazione del Terzo Valico dei Giovi;

CONSTATATO che i principali interventi infrastrutturali e tecnologici sul nodo (in parte già realizzati) secondo RFI prevedono:

– il potenziamento del collegamento ferroviario tra Genova Voltri e Genova Brignole;

– il potenziamento del sistema di Comando/Controllo del Nodo (intervento completato ed

operativo);

– la realizzazione di una nuova Sottostazione elettrica a Mignanego;

– l’Officina Manutenzione Rotabili a Genova Terralba;

– lo spostamento a mare della tratta Voltri ‐ Pegli;

– la connessione della tratta Voltri ‐ Borzoli con linee esistenti;

– la connessione Genova Brignole ‐ Terralba, con relativa stazione di testa sotto il muraglione di via

Tripoli verso cui proseguiranno alcuni treni regionali negli orari di punta

– la specializzazione a servizio metropolitano della linea dei Giovi;

– l’eliminazione delle interferenze nella stazione di Genova/Sampierdarena;

– il riassetto e il potenziamento degli impianti di Sampierdarena, Principe, Brignole (con interscambio

diretto fra ferrovia e metropolitana) e Terralba;

– il quadruplicamento della linea Voltri‐Genova Principe;

– il sestuplicamento tra Genova Piazza Principe e Genova Brignole;

– la realizzazione delle nuove fermate di Voltri (stazione di porta terminale del traffico metropolitano

ferroviario), di Palmaro, di Cornigliano San Giovanni d’Acri;

CONSIDERATO che il costo complessivo dell’intervento, quantificato nella delibera di approvazione del progetto definitivo (n. 85 del 2006) in 622,4 milioni di euro, è composto da 488 milioni di euro per la base di appalto e 134,4 milioni per somme a disposizione. La copertura finanziaria per l’intero progetto, pari a 622,4 milioni, è assicurata dal Contratto di Programma 2001‐2005 fra Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ed R.F.I.;

TENUTO CONTO che i lavori sono stati avviati a febbraio 2010 ma risulterebbero fermi da circa un anno;

INTERROGA 

la Giunta e l’Assessore competente

Per sapere:

  • perché i lavori del nodo ferroviario di Genova sono fermi;
  • per quale motivo  nessuno (enti locali in primis) sembra più parlarne;
  • perché  Regione Liguria, nonostante punti sul passaggio del trasporto su gomma a quello su ferro,  non interviene sulla questione del nodo ferroviario genovese dal momento che solo rafforzandolo si potrà ripotenziare il nodo metropolitano del capoluogo ligure;