Comunicato stampa sui malati di Alzheimer PDF Stampa E-mail
Mercoledì 15 Febbraio 2012 15:24

Comunicato stampa sui malati di Alzheimer

Regione – Della Bianca (PDL): “Il morbo d’Alzheimer colpisce in maniera sempre più frequente parte della popolazione anziana della nostra regione. Proprio per questo motivo ritengo scandaloso che le Asl e la Regione non si mobilitino per aiutare questi malati, affinché le terapie e i farmaci non risultino totalmente a carico dei pazienti e delle loro famiglie”.

 

“Al DIMI di Genova, presso l’unità di Alzheimer della Geriatria - spiega la Della Bianca -, si svolgevano importanti progetti chimici quale identificazione dei casi di Alzheimer da parte di medici riconosciuti come massimi esperti in materia secondo i parametri utilizzati (citazioni, h_index) come il Dott. Massimo Tabaton, docente di Neurologia dell’Università di Genova. Purtroppo, senza una convenzione ospedaliera, il medico che prescrive piani terapeutici per farmaci, mirati al miglioramento cognitivo e comportamentale dei pazienti, non vengono riconosciuti dalle Asl e quindi risultano a totale carico oneroso dei malati e delle loro famiglie. Ritengo che oggi, considerando la gravità della malattia legata al morbo di Alzheimer, non ci si possa permettere tutto questo”.

La consigliera del Pdl, attraverso un’interrogazione con risposta scritta, chiede alla Giunta e all’assessore competente in che modo la Regione Liguria intenda procedere per porre rimedio ad una situazione insostenibile per molti malati.

In Liguria, la regione più anziana d’Italia, fino ad un paio di anni fa, su una popolazione di circa un milione e 615 mila abitanti, poco meno di 30mila avevano questa patologia. Il morbo di Alzheimer è la forma di demenza senile più comune che purtroppo porta alla perdita delle capacità cognitive (pensiero, memoria e ragionamento), in misura tale da interferire con la vita e le attività quotidiane della persona.

“Migliaia di anziani vivono nella più totale dipendenza dalla famiglia: dipendenza pratica, economica, affettiva, psicologica - continua la Della Bianca -. Per il nucleo familiare è un peso devastante.  Non esiste del resto alcun servizio specializzato nella Sanità Pubblica, in grado di dare una risposta alle disperate domande delle famiglie colpite. I bisogni determinati dalla malattia di Alzheimer richiedono risposte diverse, offerte da soggetti che abbiano professionalità, ruoli e competenze specifiche. Alla Rete dei Servizi invece spetta l’erogazione di prestazioni sanitarie e sociali tempestive e appropriate, ad integrazione delle risorse familiari nella copertura assistenziale. Per questo motivo ritengo assurdo che le Asl e la Regione, davanti ad un’emergenza di questo tipo, non riescano ad aiutare i malati d’Alzheimer, costretti addirittura a pagarsi i farmaci e le cure da soli”.

 

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