| Comunicato stampa sui profughi ospitati presso l’Ospedale Frugone di Busalla |
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| Mercoledì 15 Febbraio 2012 12:28 |
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Comunicato stampa sui profughi ospitati presso l’Ospedale Frugone di Busalla Regione – Della Bianca (PDL): “I profughi che dalla scorsa estate vennero ospitati presso l’Ospedale Frugone di Busalla sono ancora lì. Doveva trattarsi di una situazione temporanea per far fronte all’emergenza degli sbarchi dal Nord Africa, invece ormai sembra essere diventata una permanenza quasi stabile. Come se non bastasse, queste persone sono state impiegate per fare lavori di tinteggiatura presso la ASL 3 di Borgo Fornari. Pretendo quindi delle spiegazioni da parte della Giunta sulla regolarità del rapporto di lavoro e voglio sapere per quanto tempo ancora queste persone rimarranno ospiti al Frugone”.
La consigliera Della Bianca non solo polemizza sulla prolungata permanenza dei profughi a Busalla, ma chiede delucidazioni sul perché siano stati messi a lavorare presso la ASL 3 di Borgo Fornari. “Lavori di tinteggiatura, queste sembrerebbero le mansioni svolte da queste persone - continua la Della Bianca -. Anche il Capo Gruppo consiliare di ‘Busalla domani’ Giovanni Summa ha recentemente presentato un’interrogazione al Comune di Busalla e ha scritto alla Direzione Generale della ASL 3 genovese, per sapere quale sia la natura giuridica del rapporto di prestazione d’opera tra l’Azienda sanitaria e i lavoratori in questione. Non risulterebbe infatti che a questi profughi sia stato ancora riconosciuto lo stato di Rifugiati Politici con la conseguenza che non è al momento possibile impiegarli in qualsivoglia occupazione, né tantomeno prestare ad essi idonea copertura assicurativa”. “E’ vergognoso - conclude la consigliera - che si parli tanto di lotta all’evasione e poi ci si trovi di fronte a certe situazioni. Se la stessa cosa l’avesse fatta un privato, apriti cielo, invece se si tratta di un ente pubblico allora tutto è permesso. Bisogna dire basta a queste differenze, non ne possiamo più del detto ‘un peso, due misure’. Con questa interrogazione chiedo quindi di sapere quale sia la natura giuridica del rapporto di prestazione di mano d’opera tra il Comune di Busalla e la ASL 3 che ha permesso di impiegare dei ‘profughi’ per svolgere tale tipo di lavoro e a quali condizioni”. |